Fès el-Bali:
Souk Dabbaghin – Conciatori dal 1132
Fascino e povertà dell’artigianato nord africano
Una delle pelli più utilizzata nel nord africa, viene prodotta nel cuore della medina di Fès el-Bali dove si trovano le concerie di pelli e cuoio Fassi.
Le pelli di dromedari e montoni arrivano al Souk Dabbaghin a dorso di muli, unico mezzo di trasporto in grado di percorrere le oltre 9400 viuzze a gradoni della labirintica medina.
Le vasche di lavorazione contengono guano di piccione, calce viva, ammoniaca, urina di mucca, grassi animali, oli di pesce, sali di cromo e acido solforico.
I tintori si immergono a gambe e braccia nude per centrifugare i liquidi al fine di agevolare la tintura.
Dalle concerie si diffonde un odore nauseabondo tanto che ai turisti, che possono assistere alle affascinanti e antiche lavorazioni, vengono offerte delle foglie di menta per mitigare il fetore provenente dalle vasche.
Le procedure non sono cambiate rispetto all’anno di fondazione della cooperativa che risale al 1132, purtroppo anche le condizioni igienico sanitarie non si sono evolute nell’arco di quasi mille anni.

Marocco1-1.jpg Marocco2.jpg Marocco3.jpg Marocco4.jpg Marocco5.jpg Marocco6.jpg Marocco7.jpg Marocco8.jpg Marocco9.jpg Marocco10.jpg Marocco11.jpg Marocco12.jpg